Darwin: l'evoluzione per tutti*

Mariano Rocchi, Dipartimento di Genetica e Microbiologia, Universita' di Bari
rocchi@biologia.uniba.it

Da non perdere: celebrazione di Darwin della BBC (alta risoluzione, zip file oppure, colegamento diretto; ~650 Mb)

Queste pagine sono scaturite, un po' per caso, da una iniziativa di divulgazione scientifica partita dalla Facolta' di Scienze della Universita' di Bari, per cui e' stato scritto il primo articolo (Toccare l'evoluzione con gli occhi, un po' piu' tecnico degli altri). In effetti la funzione interna viene tradita da vari passaggi che sicuramente non sono sfuggiti ad un occhio appunto "interno". Il resto nasce da una seconda motivazione, o meglio dalla costatazione che la biologia, pur offrendo spunti tutt'altro che marginali per una visione razionale di noi stessi e del mondo, rimane troppo spesso in secondo piano. E quando guadagna la scena e' quasi sempre per notizie sensazionali, di solito in ambito biomedico, la cui sensazionalita' e' spesso un valore aggiunto... dai giornali. Questa strategia crea, a lungo termine, piu' problemi che benefici per la biologia. E la relega in un piano tecnologico che ne oscura la funzione primaria: la CONOSCENZA (volevo mettere Conoscenza con la C maiuscola, ma mi sembrava decisamente poco), di cui l'Universita' dovrebbe essere la culla.
Nel primo articolo si accennera' all'impatto che le teorie evoluzionistiche, e piu' in generale la scienza, hanno avuto sul nostro modo di pensare. A conferma di quanto questo dibattito sia attuale, riporto
l'editoriale di Science all'inizio della campagna elettorale USA 2008. Per chi non conosce l'Inglese traduco solo il titolo, che riassume tutto il problema: "Scienza e Dio nelle elezioni".

Lo scopo specifico di queste pagine, quindi, e' l'illustrazione di concetti biologici che hanno implicazioni non banali nella nostra visione, come gia' detto, di noi stessi e del mondo. Alcuni concetti risulteranno forse ripetuti e altri un po' slegati. Questa prima pagina, del resto, e' stata approntata a posteriori rispetto ad alcune altre pagine, di cui riprende alcuni concetti. Essendo il tutto nato e cresciuto per caso, ogni ricerca di organicita' viene preventivamente scoraggiata. A scusante: il caso, nell'evoluzione, e' un punto cruciale, come verra' spesso sottolineato. Oltretutto, il primo seme di questi pensieri e' stato "Il caso e la necessita'" (1970, J. Monod). Da allora la biologia, e la genetica in particolare, sono esplose in fuochi di artificio e bengala che hanno schiarito quello che Monod non poteva nemmeno intravvedere (figuriamoci Darwin). Il campo e' in cosi' rapida evoluzione che durante l'ultimo corso di Genetica III (2007) mi e' capitato piu' volte di raccontare agli studenti qualcosa di importante, che trovera' senz'altro un posto di rilievo nei libri di genetica, pubblicato solo qualche giorno prima.
Il caso la fa anche da padrone nell'ordine degli argomenti che sono stati inseriti cosi' come piovutimi in testa. Ammetto quindi che e' mancato proprio un disegno intelligente (men che meno astuto). Questo si riflette su overlap di argomenti, mancanza di sequenzialita' logica ecc. ecc.
Avendolo ammesso preventivamente sono quasi sicuro che potro' beneficiare di uno sconto sulla pena.

Altra cosa importante: l'approccio e' occasionalmente semiserio per lasciare una uscita di sicurezza ad affermazioni che potrebbero sembrare imbarazzanti. Quando, per esempio, si dice che un terzo dei geni umani sono condivisi praticamente identici con il pollo (leggi gallina per chi vuole calcare la mano), allora e' meglio lasciarsi una via di fuga, stando attenti a non farsi mettere sotto dalle macchine (se no si dimostrerebbe che anche il gene per la fuga disordinata e' condiviso con la gallina). In questi casi la scrittura si rimpicciolisce a dimostrazione di una certa ritrosia pudica. Quando poi la scrittura si fa piccolssima (quasi a nascondersi, interpreterebbe giustamente Freud), allora vuol dire che sono conscio di aver superato la decenza che il mio stato mi imporrebbe. Per fortuna carta non erubescit.  So bene che, nei browser, si puo' ingrandire e leggere comodamente, pero' cosi' forse posso avere le attenuanti generiche e lo sconto della pena.

Da penultimo: quanto e' stato scritto e' solo uno spunto, uno stimolo ad entrare in un mondo, quello dell'evoluzione, che ha implicazioni molto piu' vaste di quanto si possa immaginare: e' un modo di pensare. Sono solo enunciati dei concetti che chi vuole potra' approfondire.

   Da ultimo: la biologia galoppa. Sotto Attualita' saranno presentate, in tempo reale, ricerche che hanno un impatto sugli argomenti trattati in queste pagine. Inoltre, sempre per il galoppo della Biologia, escono in continuazione dati nuovi su argomenti gia' trattati, e che vengono talvolta inseriti nelle pagine appropriate. Ho iniziato percio' ad aggiungere la data dell'ultimo aggiornamento (u.a.).

Fitness    
Parlando di evoluzione e di selezione naturale, tornera' piu' volte questo concetto che e' centrale nell'evoluzione: la fitness. Siccome questa parola e' usata in genere in tutt'altro contesto, va un po' spiegata.
Se una variante (mutazione) porta un vantaggio evolutivamente utile, questo si tradurra', per chi porta la variante, in un numero di figli piu' alto; in gergo: in una fitness aumentata. La fitness e'', quasi sempre, il giudice che decide delle sorti dell'elevatissimo numero di esperimenti (mutazioni) che il suo assistente, il caso, le porta sul bancone del laboratorio.
Nella selezione naturale il caso interviene pesantemente perlomeno due volte: la prima volta nella comparsa della mutazione stessa; la seconda volta nelle prime generazioni dopo che la mutazione si e' presentata. La mutazione potrebbe infatti non essere passata alla prole semplicemente, appunto, per caso.
Solo per far capire meglio il concetto: il maschio ha il cromosoma Y che trasmette al 50% della prole (ai figli maschi). Pero' puo' anche accadere che abbia, per caso, solo figlie femmine (anche parecchie) e il suo Y finisce con lui.

0. Considerazione preliminare u.a. 22-03-09

1. Toccare l’evoluzione con gli occhi
Il nostro genoma porta le stimmate di una evoluzione lunghissima

2. Il colore della pelle u.a. 22-2-08
Quando si parla di razze...

3. Il diavolo della Tasmania e le patate irlandesi
Potrebbe sembrare: Dei cavoli a merenda, oppure: De il diavolo e l'acqua santa. Invece e': Dei disastri quando la variabilita' vien meno.

4. Un occhio fatto un po' a occhio u.a. 15-2-08
Il progetto e' perfetto, ma la nostra copia imperfetta?

5. Un tipo di variabilita' del tutto insospettato
E anche: della variabilita' quando il sesso non era stato ancora inventato

6. Aborti spontanei
La natura non sempre risponde ai nostri canoni mentali

7. Invecchiamento e morte e qualcosina anche sui tumori
Se la selezione se ne occupasse appena un tantino di piu'

8. La natura fa errori?
Per un animo poetico il rapporto con la natura e' giustamente improntato ad una contemplazione estatica, ma...

9. La fitness e il sesso u.a. 22-03-09
Questo piu' che altro per alzare un po' lo share

10. Scienza e religione
Pensieri in liberta'. Anche: e l'etica?

11. Evoluzione ed HIV
Quando l'evoluzione e' troppo rapida

12. Evo-Devo-Lego
E i salti (evolutivi)? Qui Darwin ha tremato
13. Attualita' Sequenziamento di 1000 individui  

14. Attualita' Siamo proprio suspespeciali?  
(per quanto riguarda il nostro comportamento)

15. "Ma guarda!!"
Molti problemi evolutivi sono tutt'altro che semplici, ma...

16. Darwinismo e antidarwinismo
Forse la dico troppo grossa

Curiosita' sull'evoluzione e domande senza risposta
Sappiamo molto, ma molte domande attendono ancora una risposta

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(*) Ammetto, un po' spudoratamente, che il titolo e' esattamente la traduzine italiana di "Evolution for everyone", di D.S. Wilson, Delacorte Press, 2007.